L’interesse che lo studio dei cosidetti segnali discorsivi (o connettivi o particelle discorsive) ha risvegliato nell’ambito degli studi testuali e discorsivi è ormai ben noto. Comunque, fino ad ora la maggior parte dei lavori si sono limitati ad analizzare un segnale discorsivo in una unica lingua senza tenere conto della natura, funzioni ed evoluzione di segnali discorsi simili nella stessa lingua o in lingue vicine.
Perciò l’obiettivo di questo convegno internazionale è allargare le prospettive di studio in questo campo con l’introduzione dell’approccio contrastivo tra i segnali discorsivi delle lingue romanze. Gli studiosi interessati a partecipare sono invitati a sviluppare questo approccio seguendo una di queste linee:
- Studio contrastivo di due (o più) segnali discorsivi in una lingua romanza, con particolare attenzione alle loro somiglianze e differenze per quanto riguarda i loro valori semantici, funzioni pragmatiche, distribuzione, origine, ecc.
- Studio contrastivo di due (o più) segnali discorsivi in diverse lingue romanze. A questo riguardo risulta particolarmente interessante:
- l’analisi contrastiva tra i segnali discorsivi che presentano un’evidente somiglianza formale: infine / finalmente – enfin / finalement – en fin / finalmente; in effetti / effettivamente – en effet / effectivement – en efecto / efectivamente; senza dubbio – sans doute – sin duda; sicuramente – sûrement – seguramente, ecc.
- l’analisi comparata tra segnali discorsivi che possono avere funzioni equivalenti nelle diverse lingue romanze.
- Studio diacronico di un segnale discorsivo, descrivendo i diversi valori e funzioni svolti da questo lungo la storia della lingua. Lo studio contrastivo viene realizzato tra le tappe successive nell’evoluzione del segnale discorsivo. In questo punto sarà anche possibile lo studio contrastivo dell’evoluzione di due o più segnali discorsivi della stessa lingua o di altre lingue romanze.
- Studio dell’acquisizione dei segnali discorsivi nell’apprendimento delle lingue romaniche. L’assenza di questi elementi discorsivi nella didattica della L2, in contrasto con la loro onnipresenza nella lingua parlata, è soltanto un indizio delle carenze nella didattica del parlato che ancora sono presenti nell’insegnamento delle lingue e, concretamente, delle lingue romanze. Perciò risulta interessante osservare quali segnali discorsivi e con quali funzioni appaiono nell’interlingua degli apprendenti di una lingua romanza, quale ruolo svolge nel processo di acquisizione l’influsso della lingua materna e quali possibilità didattiche si aprono in questo nuovo campo di studio.
- L’analisi dei segnali discorsivi in questa nuova prospettiva pone numerosi problemi metodologici, che si aggiungono a quelli che ancora non hanno trovato una soluzione adeguata: quali parametri devono essere considerati per stabilire tipologie di segnali discorsivi, quale ruolo svolge la loro posizione all’interno delle unità comunicative e come caraterizzare queste unità, se esiste o meno un numero determinato di funzioni pragmatiche, ecc. Tra i nuovi problemi ne segnaliamo alcuni come l’elaborazione di un catalogo di funzioni discorsive valide interlinguisticamente o il procedimento per stabilire l’equivalenza tra i segnali discorsivi di lingue diverse. Dunque, un’altra linea di ricerca del convegno sarà evidenziare le difficoltà metodologiche e le loro possibili soluzioni nello studio contrastivo dei segnali discorsivi.
Nel convegno avrà luogo una tavola rotonda dedicata alla presentazione di progetti di ricerca sviluppati nel campo dei segnali discorsivi. Invitiamo tutti i gruppi di ricercatori interessati a partecipare a questa tavola rotonda a inviare una scheda con i seguenti dati: titolo del progetto, direttore della ricerca, ricercatori e collaboratori, affiliazione, oggettivi, metodologia, (primi) risultati, pubblicazioni .
Lingue oggetto di studio: preferentemente lo spagnolo, il francese e l’italiano.
Lingue del convegno: le comunicazioni potranno presentarsi in spagnolo, francese o italiano.
